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LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA I

Corso Architettura
Curriculum Curriculum unico
Orientamento Orientamento unico
Anno Accademico 2017/2018

Modulo: PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA I

Corso Architettura
Curriculum Curriculum unico
Orientamento Orientamento unico
Anno Accademico 2017/2018
Crediti 8.00
Settore Scientifico Disciplinare ICAR/14
Anno Terzo anno
Unità temporale
Ore aula 80
Attività formativa Attività formative caratterizzanti

Canale: A-L

Docente ROBERTO MORABITO
Obiettivi N.D.
Programma Corso di Studio LM4_Architettura quinquennale a ciclo unico
Codice insegnamento
Docente Roberto Morabito
Insegnamento Laboratorio di Progettazione Architettonica 1
Ambito disciplinare B e C
Settore Scientifico Disciplinare ICAR/14 e ICAR/16
Numero di CFU 8+4
Ore di insegnamento 80+40
Anno di Corso 3 anno
Semestre annuale

Descrizione sintetica dell’insegnamento e obiettivi formativi
Il laboratorio si colloca al terzo anno del corso di laurea e comprende due insegnamenti, Progettazione Architettonica 1 icar14 8 cfu e Arredamento 1 icar16 4 cfu. L’allievo architetto giunto a questo punto del proprio percorso formativo padroneggia ormai i rudimenti dell’arte progettuale nei suoi elementi di base, composizione architettonica 1 e composizione architettonica 2, attinenti alla plastica, alla tipologia, alla organizzazione delle partiture compositive di un edificio semplice . Conosce altresì come operare con i caratteri tipologici degli edifici specialistici, come comprendere un discorso sul linguaggio architettonico. Obiettivo del Laboratorio è perfezionare questa formazione portando l’allievo a riflettere sulle modalità di progettazione di un organismo architettonico articolato e complesso esplorandone l’intera gamma delle implicazioni siano esse compositive, funzionali, tipologiche che di tipo linguistico espressivo. Inducendolo a misurarsi nella ricerca di un carattere insediativo di tipo innovativo lo si vuole indurre a confrontarsi con la necessità continua di coniugare nuove forme dell’abitare.
Il laboratorio si articolerà in lezioni ex cathedra sui temi del progetto contemporaneo, progettazione ed arredamento, una serie di momenti di confronto collettivi sugli elaborati progettuali degli allievi e appuntamenti seminariali sull’avanzamento del lavoro progettuale. L’allievo architetto dovrà inoltre elaborare i materiali progettuali anche al di fuori dell’orario di lezione del Laboratorio e proporli quindi alla discussione durante le attività seminariali per consentire un avanzamento del lavoro nei tempi didattici.
Gli allievi per poter avere accesso all’esame dovranno presenziare ad almeno il 75% delle attività del laboratorio e rispettare le consegne intermedie di materiali di studio che verranno indicate via via.
Gli allievi verranno condotti attraverso una simulazione progettuale che avrà inizio sin dai primi appuntamenti e sarà tesa a formare tra l’altro la capacità ad organizzare il proprio lavoro partendo dall’escussione del tema di progetto per costruirne i contorni, definirne contenuti funzionali, tipologici e normativi. A questa fase che coinvolgerà tre appuntamenti corrisponderà una prima consegna. Il lavoro seminariale procederà con la formulazione di un modello insediativo costruito per varianti che interesserà altri tre appuntamenti e darà luogo alla seconda consegna. Infine la terza fase sarà costituita dal progetto dei manufatti architettonici la cui definizione preliminare occuperà lo spazio temporale di cinque appuntamenti e confluirà nella terza ed ultima consegna.
Approfondimenti tematici sulle implicazioni dell’organizzazione spaziale e della sua declinazione a livello minuto costituiranno lo specifico apporto del corso di Arredamento 2 all’esercitazione progettuale.
Prerequisiti
L’allievo architetto deve aver seguito i corsi di Composizione Architettonica 1 e 2, per poter accedere all’esame deve averne anche superato gli esami.
Programma del corso
Tema d’anno è la metamorfosi. La trasformazione come strumento e stato delle cose, come momento sospeso tra due stadi che consente di cogliere il formarsi del nuovo e dell’inatteso. Tema che percorrerà l’intero iter degli allievi attraverso il progetto a partire dalla domanda progettuale: complesso termale in provincia di Reggio Calabria. Un complesso architettonico che dovrà coniugare la sapienza ma anche l’azzardo di comporre materiali naturali concreti e solidi quali la terra, le pietre e gli elementi vegetali con altri altrettanto importanti ma fluidi ed instabili quali le acque e le arie. Un complesso architettonico il cui carattere insediativo in transito continuo tra la plastica urbana e i caratteri del paesaggio e della campagna dovrà essere interpretato dagli allievi. Un complesso infine in cui la definizione dell’articolazione spaziale dovrà essere specchio del movimento del corpo da curare, un corpo che a sua volta muta via via che esplora lo spazio che percorre.
Risultati attesi (acquisizione di conoscenze da parte dello studente)
Alla fine del percorso del Laboratorio l’allievo architetto dovrà avere acquisito l’abilità di formulare un tema progettuale, individuandone le implicazioni logiche articolandole nelle formulazioni spaziali che costituiscono le membrature del progetto. Dovrà altresì aver appreso come organizzare il proprio lavoro in fasi conseguenti e congruenti fra loro e concorrenti al disegno sperato e capaci di condurre dell’esito progettuale.


Tipologia delle attività formative
Lezioni (ore/anno in aula): 40 ore/anno
Esercitazioni (ore/anno in aula): 80 ore/anno
Attività pratiche (ore/anno in aula):
Lavoro autonomo dello studente
L’allievo dovrà autonomamente ed al di fuori delle ore di didattica erogata elaborare i materiali necessari alla definizione del progetto di laboratorio secondo le istruzioni della docenza. Dovrà inoltre approfondire i temi teorici trattati nelle lezioni.
Modalità di verifica dell’apprendimento
L’esame consisterà in una discussione sui temi teorici trattati a lezione e sulla disamina degli elaborati grafici che dovranno essere sufficienti ed adeguati allo scopo di raccontare il progetto ad insindacabile giudizio del docente e consisteranno in disegni, plastici, una relazione di progetto e quanto altro necessario allo scopo.
Tre verifiche intermedie, consegne, sui materiali di progetto si terranno nel corso dell’anno e saranno indispensabili per accedere all’esame finale.

Testi docente Gio Ponti, Amate l’Architettura. Genova 1957
Bruno Zevi, voce Architettura in Enciclopedia Universale Dell’Arte. Roma 1958
Manfredo Tafuri. Storia dell’Architettura italiana 1944-1985. Torino 1986
Franco Farinelli, Geografia. Un introduzione ai modelli del mondo. Torino 2003
Franco Purini, La misura italiana dell’architettura. Bari 2007
Altro materiale didattico
annate 2015 e 2016 della rivista Lotus
ulteriori indicazioni bibliografiche costituiranno parte integrante delle lezioni
Erogazione tradizionale Si
Erogazione a distanza No
Frequenza obbligatoria Si
Valutazione prova scritta No
Valutazione prova orale Si
Valutazione test attitudinale No
Valutazione progetto Si
Valutazione tirocinio No
Valutazione in itinere No
Prova pratica No

Ulteriori informazioni

Nessun materiale didattico inserito per questo insegnamento

Avvisi per ricevimenti


Ricevimento Studenti
Si riceveranno gli studenti tutti i giovedì dalle ore 12,30 alle 13,30
previa prenotazione via mail
nei locali del dipartimento DARTE

Canale: M-Z

Docente MARCELLO SESTITO
Obiettivi N.D.
Programma Corso di Studio Architettura Quinquennale a ciclo unico
Codice insegnamento SAR34
Docente Marcello Sestito
Insegnamento Laboratorio di Progettazione Architettonica 1 (12cfu)
Ambito disciplinare C
Settore Scientifico Disciplinare Icar 14 + Icar 16
Numero di CFU 8 (prog. Architettonica 1) + 4 (arredamento1)
Ore di insegnamento 120 tot
Anno di Corso 3°
Semestre annuale

Descrizione sintetica dell’insegnamento e obiettivi formativi

Scopo del corso è quello di pervenire alla costruzione del progetto di architettura, relazionandolo ai luoghi in cui si insedia, ed alla costruzione di un frammento di città in cui trovare una collocazione che, seppur ipotetica, sappia far scaturire tutte quelle relazioni che il sito, nelle sue varie componenti, instaura tra il processo compositivo e gli esiti che da questo derivano.
L’insegnamento, basato principalmente sulla costruzione dei processi compositivi, relazionati anche alle altre discipline complementari, tenta un itinerario inconsueto alla storia del progetto d’architettura, andando a scavare alle origini dell’atto compositivo, alla sua scaturigine emotiva e formativa.
Si tratta, in sostanza, di far interagire le sommatorie degli alfabeti compositivi prodotti nel passato, come componenti imprescindibili dell’operato dell’architetto, relazionandoli ad un ambito più specifico e mirato alla formazione dello studente.
Questa contro storia dell’architettura, o meglio questa storia permanente, si baserà sulle componenti intime del processo progettuale, confrontati con capolavori del passato, ed in grado di interagire con le vicende attuali dell’architettura, in cui il retaggio del movimento moderno, e le vicende della decostruzione, si intrecciano nel generare tensioni aggiornate per il comporre contemporaneo.
Poiché le componenti tipologiche, pur necessarie alla conoscenza architettonica hanno dimostrato nel tempo le loro debolezze, si studieranno nel tentativo di un loro superamento concettuale, pervenendo al senso dell’abitare e del costruire, aggirando tale ostacolo interpretativo.

Prerequisiti

Poiché il corso si avvarrà della componente artistica insita nell’operare dell’architetto, è richiesta una particolare attenzione alle storie complesse dell’arte, e nel caso specifico, prerequisito necessario sarà quello di aver superato le discipline precedenti, come la Composizione 1 e 2.

Programma del corso

Il corso si concentrerà sulla definizione architettonica di una architettura simulata nelle sue componenti e relazionata al paesaggio. La costruzione di un modello teorico, si concentrerà sulle conseguenze, oggi più manifeste, circa la possibilità di realizzazione di architetture a partire da una modellazione scala uno a uno.
Gli attuali sistemi di controllo informatico, hanno reso sempre più evidente il fatto che oggi è possibile costruire direttamente la casa con sistemi di stampaggio in scala adeguata. Il corso intenderà offrire a tale linea di ricerca, che si avvale delle strumentazioni più sofisticate e delle alternative progettuali, una tematica, che non solo avrà certi esiti futuri, ma che sconvolgerà anche in un breve presente, alcune procedure compositive, o la messa a punto delle strategie di progetto.

Risultati attesi (acquisizione di conoscenze da parte dello studente)
Acquisizione teorica e pratica della nozione di paesaggio, e della diverse scale del progetto architettonico
Acquisizione dei diversi dispositivi d’invenzione
Acquisizione dei valori delle alfabetizzazioni in architettura
Acquisizione del concetto di scala, dallo schizzo al disegno tridimensionale
Acquisizione delle diverse metodologia di elaborazione del progetto
Il valore della forma, della funzione e del feticcio
Il valore dell’uomo al centro delle nostre acquisizioni formali, e pertanto, il corpo al centro dello spazio architettonico come elaborazione antropogeometrica ed emozionale.

Tipologia delle attività formative

Il Corso prevede, oltre alle lezioni frontali sotto elencate, le esercitazioni ed una serie di Workshop e seminari con la presenza di studiosi esperti in varie discipline, che verificheranno collegialmente gli esiti progettuali. In particolare si intenderà invitare l’ing. Enrico Dini, che da anni si occupa dei processi di modellazione in scala 1 a 1 con l’ausilio di plotter materici, e stampanti 3d di sua concezione

Elenco delle lezioni

1 Il progetto nel contemporaneo
Il dibattito architettonico , strumenti e metodi di letture
Ricognizioni storiografiche

2 Chi è un Architetto. Dal volto di Vitruvio ad oggi
Una ricognizione nell'iconografia raffigurante 'l'architetto',
Una esplorazione attorno a tale figura artistica

3 Architettura e corpo
Problemi di antropometria. Il corpo come sistema di regole
E parametri proporzionali alla base di alcuni edifici
Il corpo estromesso e l'impossibile vitruviana

4 La mano e l'occhio
Il gesto come antecedente logico del progetto
La mano come estensione del cervello
La presenza costante nel mondo degli architetti

5 Segno disegno sogno
Il disegno architettonico. figurazioni, prefigurazioni
Specificità del disegno architettonico

6 Alfabeti d'Architettura
Lo strumento intimo del progettare
Dispositivi d'invenzione

7 Architettura Nominale
La parola e il progetto


8 Casi di case , una leggera imprecisione
Le dieci condizioni dell'abitare e i tre tipi consueti

9 Architetture globali
Architettura e globalizzazione , il progetto illimitato

10 Solidi Fluidi, o del comporre retto e curvo
Il globo e il cubo, il cristallo e l'ameba
Una ricognizione nel patrimonio formale dell'architettura

11 La Casa (fisica e descritta)
Lettura di alcuni esempi: Terragni, Loos, Williams, Le Corbusier, Libera,
Taut, Gaudì, Juiol, Portoghesi, Rossi, Ando, Eisenman.
Letture di: Loos, Wittgenstein, Bachelard, Duras, Poe, Rigon, Calderon de la Barca, Valery,
Hundertwasser, Hesse, Levinas, Cacciari.

12 L'Oikos. La casa e le sue componenti
Comporre la casa , elementi, paratassi,
Matrici geometriche e regole grammaticali


13 Rappresentare il progetto, La tavola architettonica e i dispositivi d’invenzione

Lavoro autonomo dello studente

E’ richiesta massima autonomia allo studente, che dovrà svolgere il proprio esame singolarmente, salvo rarissimi casi, e ove il progetto lo richiedesse, in un numero non maggiore di due unità.
Saranno particolarmente incoraggiati coloro i quali dimostreranno un certa autonomia progettuale, tale da mettere in gioco, non soltanto gli stessi contributi della docenza, ma persino le linee, e gli stili consolidati del progetto.
Quest’ultimo dovrà essere espletato alle scale adeguate, servendosi pure di tecniche espressive varie.
Si consiglia inoltre di comprendere il lavoro entro l’anno, per poter conseguire i primi risultati per gli esami nella sessione di luglio.


Modalità di verifica dell’apprendimento

Il corso annuale avrà momenti di valutazione, sia del lavoro singolo che del lavoro di gruppo, e solo a tal fine si potrà sostenere l’esame finale, che consisterà nella elaborazione di una tavola esplicativa in cui leggere il progetto alle diverse scale e sia la realizzazione di un modello in scala 1:100 in polveri di nylon e realizzato con la stampante laser.
Verranno effettuate verifiche circa la presenza in aula, e il numero delle presenze non dovrà essere inferiore al 70% delle ore stabilite nel calendario delle lezioni.
L’esame si svolgerà a partire da una discussione teorica sul progetto, e sulle modalità contemplate per definirlo.
Si terrà conto delle capacità descrittive dei candidati e della cultura generale finalizzata alla descrizione del progetto.
Nel momento dell’esame è richiesta inoltre una esplicita descrizione del progetto, con disegno a mano nelle tecniche più appropriate.


Testi docente
Marcello Sèstito, Alfabeti d’Architettura, Gangemi, Roma, 1994;
Marcello Sèstito, Colonne Stilate, Sapiens, Milano1995;
Marcello Sèstito, Architetture Globali, Solidi Fluidi, O del comporre retto e curvo, Gangemi, Roma 2002;
Marcello Sèstito, Architettura &, Jason, Reggio Calabria 2004,
Marcello Sèstito, a cura di, Eugenio Battisti, Intorno all’architettura, Jaka Book, Milano 2009;
Franco Purini, Comporre l’Architettura , Laterza, Bari 2009.
Gio Ponti, Amate l’architettura, Rizzoli Milano 2008.
Ludovico Quaroni, Progettare un edificio, Otto lezioni di architettura, Kappa, Roma 2001.

Verrà inoltre fornito il materiale cartografico di base e alcune schede tecniche circa il funzionamento della casa stampata.
Erogazione tradizionale Si
Erogazione a distanza No
Frequenza obbligatoria Si
Valutazione prova scritta No
Valutazione prova orale Si
Valutazione test attitudinale No
Valutazione progetto Si
Valutazione tirocinio No
Valutazione in itinere No
Prova pratica No

Ulteriori informazioni

Nessun materiale didattico inserito per questo insegnamento
Nessun avviso pubblicato

Modulo: ARREDAMENTO I

Corso Architettura
Curriculum Curriculum unico
Orientamento Orientamento unico
Anno Accademico 2017/2018
Crediti 4.00
Settore Scientifico Disciplinare ICAR/16
Anno Terzo anno
Unità temporale
Ore aula 40
Attività formativa Attività formative affini ed integrative

Canale: A-L

Docente ROBERTO MORABITO
Obiettivi N.D.
Programma
Corso di Studio LM4_Architettura quinquennale a ciclo unico
Codice insegnamento
Docente Roberto Morabito
Insegnamento Laboratorio di Progettazione Architettonica 1
Ambito disciplinare B e C
Settore Scientifico Disciplinare ICAR/14 e ICAR/16
Numero di CFU 8+4
Ore di insegnamento 80+40
Anno di Corso 3 anno
Semestre annuale

Descrizione sintetica dell’insegnamento e obiettivi formativi
Il laboratorio si colloca al terzo anno del corso di laurea e comprende due insegnamenti, Progettazione Architettonica 1 icar14 8 cfu e Arredamento 1 icar16 4 cfu. L’allievo architetto giunto a questo punto del proprio percorso formativo padroneggia ormai i rudimenti dell’arte progettuale nei suoi elementi di base, composizione architettonica 1 e composizione architettonica 2, attinenti alla plastica, alla tipologia, alla organizzazione delle partiture compositive di un edificio semplice . Conosce altresì come operare con i caratteri tipologici degli edifici specialistici, come comprendere un discorso sul linguaggio architettonico. Obiettivo del Laboratorio è perfezionare questa formazione portando l’allievo a riflettere sulle modalità di progettazione di un organismo architettonico articolato e complesso esplorandone l’intera gamma delle implicazioni siano esse compositive, funzionali, tipologiche che di tipo linguistico espressivo. Inducendolo a misurarsi nella ricerca di un carattere insediativo di tipo innovativo lo si vuole indurre a confrontarsi con la necessità continua di coniugare nuove forme dell’abitare.
Il laboratorio si articolerà in lezioni ex cathedra sui temi del progetto contemporaneo, progettazione ed arredamento, una serie di momenti di confronto collettivi sugli elaborati progettuali degli allievi e appuntamenti seminariali sull’avanzamento del lavoro progettuale. L’allievo architetto dovrà inoltre elaborare i materiali progettuali anche al di fuori dell’orario di lezione del Laboratorio e proporli quindi alla discussione durante le attività seminariali per consentire un avanzamento del lavoro nei tempi didattici.
Gli allievi per poter avere accesso all’esame dovranno presenziare ad almeno il 75% delle attività del laboratorio e rispettare le consegne intermedie di materiali di studio che verranno indicate via via.
Gli allievi verranno condotti attraverso una simulazione progettuale che avrà inizio sin dai primi appuntamenti e sarà tesa a formare tra l’altro la capacità ad organizzare il proprio lavoro partendo dall’escussione del tema di progetto per costruirne i contorni, definirne contenuti funzionali, tipologici e normativi. A questa fase che coinvolgerà tre appuntamenti corrisponderà una prima consegna. Il lavoro seminariale procederà con la formulazione di un modello insediativo costruito per varianti che interesserà altri tre appuntamenti e darà luogo alla seconda consegna. Infine la terza fase sarà costituita dal progetto dei manufatti architettonici la cui definizione preliminare occuperà lo spazio temporale di cinque appuntamenti e confluirà nella terza ed ultima consegna.
Approfondimenti tematici sulle implicazioni dell’organizzazione spaziale e della sua declinazione a livello minuto costituiranno lo specifico apporto del corso di Arredamento 2 all’esercitazione progettuale.
Prerequisiti
L’allievo architetto deve aver seguito i corsi di Composizione Architettonica 1 e 2, per poter accedere all’esame deve averne anche superato gli esami.
Programma del corso
Tema d’anno è la metamorfosi. La trasformazione come strumento e stato delle cose, come momento sospeso tra due stadi che consente di cogliere il formarsi del nuovo e dell’inatteso. Tema che percorrerà l’intero iter degli allievi attraverso il progetto a partire dalla domanda progettuale: complesso termale in provincia di Reggio Calabria. Un complesso architettonico che dovrà coniugare la sapienza ma anche l’azzardo di comporre materiali naturali concreti e solidi quali la terra, le pietre e gli elementi vegetali con altri altrettanto importanti ma fluidi ed instabili quali le acque e le arie. Un complesso architettonico il cui carattere insediativo in transito continuo tra la plastica urbana e i caratteri del paesaggio e della campagna dovrà essere interpretato dagli allievi. Un complesso infine in cui la definizione dell’articolazione spaziale dovrà essere specchio del movimento del corpo da curare, un corpo che a sua volta muta via via che esplora lo spazio che percorre.
Risultati attesi (acquisizione di conoscenze da parte dello studente)
Alla fine del percorso del Laboratorio l’allievo architetto dovrà avere acquisito l’abilità di formulare un tema progettuale, individuandone le implicazioni logiche articolandole nelle formulazioni spaziali che costituiscono le membrature del progetto. Dovrà altresì aver appreso come organizzare il proprio lavoro in fasi conseguenti e congruenti fra loro e concorrenti al disegno sperato e capaci di condurre dell’esito progettuale.


Tipologia delle attività formative
Lezioni (ore/anno in aula): 40 ore/anno
Esercitazioni (ore/anno in aula): 80 ore/anno
Attività pratiche (ore/anno in aula):
Lavoro autonomo dello studente
L’allievo dovrà autonomamente ed al di fuori delle ore di didattica erogata elaborare i materiali necessari alla definizione del progetto di laboratorio secondo le istruzioni della docenza. Dovrà inoltre approfondire i temi teorici trattati nelle lezioni.
Modalità di verifica dell’apprendimento
L’esame consisterà in una discussione sui temi teorici trattati a lezione e sulla disamina degli elaborati grafici che dovranno essere sufficienti ed adeguati allo scopo di raccontare il progetto ad insindacabile giudizio del docente e consisteranno in disegni, plastici, una relazione di progetto e quanto altro necessario allo scopo.
Tre verifiche intermedie, consegne, sui materiali di progetto si terranno nel corso dell’anno e saranno indispensabili per accedere all’esame finale.

Testi docente Gio Ponti, Amate l’Architettura. Genova 1957
Bruno Zevi, voce Architettura in Enciclopedia Universale Dell’Arte. Roma 1958
Manfredo Tafuri. Storia dell’Architettura italiana 1944-1985. Torino 1986
Franco Farinelli, Geografia. Un introduzione ai modelli del mondo. Torino 2003
Franco Purini, La misura italiana dell’architettura. Bari 2007
Altro materiale didattico
annate 2015 e 2016 della rivista Lotus
ulteriori indicazioni bibliografiche costituiranno parte integrante delle lezioni
Erogazione tradizionale Si
Erogazione a distanza No
Frequenza obbligatoria Si
Valutazione prova scritta No
Valutazione prova orale Si
Valutazione test attitudinale No
Valutazione progetto Si
Valutazione tirocinio No
Valutazione in itinere No
Prova pratica No

Ulteriori informazioni

Nessun materiale didattico inserito per questo insegnamento

Avvisi per ricevimenti


Ricevimento Studenti
Si riceveranno gli studenti tutti i giovedì dalle ore 12,30 alle 13,30
previa prenotazione via mail
nei locali del dipartimento DARTE

Canale: M-Z

Docente MARCELLO SESTITO
Obiettivi N.D.
Programma Corso di Studio Architettura Quinquennale a ciclo unico
Codice insegnamento SAR34
Docente Marcello Sestito
Insegnamento Laboratorio di Progettazione Architettonica 1 (12cfu)
Ambito disciplinare C
Settore Scientifico Disciplinare Icar 14 + Icar 16
Numero di CFU 8 (prog. Architettonica 1) + 4 (arredamento1)
Ore di insegnamento 120 tot
Anno di Corso 3°
Semestre annuale

Descrizione sintetica dell’insegnamento e obiettivi formativi

Scopo del corso è quello di pervenire alla costruzione del progetto di architettura, relazionandolo ai luoghi in cui si insedia, ed alla costruzione di un frammento di città in cui trovare una collocazione che, seppur ipotetica, sappia far scaturire tutte quelle relazioni che il sito, nelle sue varie componenti, instaura tra il processo compositivo e gli esiti che da questo derivano.
L’insegnamento, basato principalmente sulla costruzione dei processi compositivi, relazionati anche alle altre discipline complementari, tenta un itinerario inconsueto alla storia del progetto d’architettura, andando a scavare alle origini dell’atto compositivo, alla sua scaturigine emotiva e formativa.
Si tratta, in sostanza, di far interagire le sommatorie degli alfabeti compositivi prodotti nel passato, come componenti imprescindibili dell’operato dell’architetto, relazionandoli ad un ambito più specifico e mirato alla formazione dello studente.
Questa contro storia dell’architettura, o meglio questa storia permanente, si baserà sulle componenti intime del processo progettuale, confrontati con capolavori del passato, ed in grado di interagire con le vicende attuali dell’architettura, in cui il retaggio del movimento moderno, e le vicende della decostruzione, si intrecciano nel generare tensioni aggiornate per il comporre contemporaneo.
Poiché le componenti tipologiche, pur necessarie alla conoscenza architettonica hanno dimostrato nel tempo le loro debolezze, si studieranno nel tentativo di un loro superamento concettuale, pervenendo al senso dell’abitare e del costruire, aggirando tale ostacolo interpretativo.

Prerequisiti

Poiché il corso si avvarrà della componente artistica insita nell’operare dell’architetto, è richiesta una particolare attenzione alle storie complesse dell’arte, e nel caso specifico, prerequisito necessario sarà quello di aver superato le discipline precedenti, come la Composizione 1 e 2.

Programma del corso

Il corso si concentrerà sulla definizione architettonica di una architettura simulata nelle sue componenti e relazionata al paesaggio. La costruzione di un modello teorico, si concentrerà sulle conseguenze, oggi più manifeste, circa la possibilità di realizzazione di architetture a partire da una modellazione scala uno a uno.
Gli attuali sistemi di controllo informatico, hanno reso sempre più evidente il fatto che oggi è possibile costruire direttamente la casa con sistemi di stampaggio in scala adeguata. Il corso intenderà offrire a tale linea di ricerca, che si avvale delle strumentazioni più sofisticate e delle alternative progettuali, una tematica, che non solo avrà certi esiti futuri, ma che sconvolgerà anche in un breve presente, alcune procedure compositive, o la messa a punto delle strategie di progetto.

Risultati attesi (acquisizione di conoscenze da parte dello studente)
Acquisizione teorica e pratica della nozione di paesaggio, e della diverse scale del progetto architettonico
Acquisizione dei diversi dispositivi d’invenzione
Acquisizione dei valori delle alfabetizzazioni in architettura
Acquisizione del concetto di scala, dallo schizzo al disegno tridimensionale
Acquisizione delle diverse metodologia di elaborazione del progetto
Il valore della forma, della funzione e del feticcio
Il valore dell’uomo al centro delle nostre acquisizioni formali, e pertanto, il corpo al centro dello spazio architettonico come elaborazione antropogeometrica ed emozionale.

Tipologia delle attività formative

Il Corso prevede, oltre alle lezioni frontali sotto elencate, le esercitazioni ed una serie di Workshop e seminari con la presenza di studiosi esperti in varie discipline, che verificheranno collegialmente gli esiti progettuali. In particolare si intenderà invitare l’ing. Enrico Dini, che da anni si occupa dei processi di modellazione in scala 1 a 1 con l’ausilio di plotter materici, e stampanti 3d di sua concezione

Elenco delle lezioni

1 Il progetto nel contemporaneo
Il dibattito architettonico , strumenti e metodi di letture
Ricognizioni storiografiche

2 Chi è un Architetto. Dal volto di Vitruvio ad oggi
Una ricognizione nell'iconografia raffigurante 'l'architetto',
Una esplorazione attorno a tale figura artistica

3 Architettura e corpo
Problemi di antropometria. Il corpo come sistema di regole
E parametri proporzionali alla base di alcuni edifici
Il corpo estromesso e l'impossibile vitruviana

4 La mano e l'occhio
Il gesto come antecedente logico del progetto
La mano come estensione del cervello
La presenza costante nel mondo degli architetti

5 Segno disegno sogno
Il disegno architettonico. figurazioni, prefigurazioni
Specificità del disegno architettonico

6 Alfabeti d'Architettura
Lo strumento intimo del progettare
Dispositivi d'invenzione

7 Architettura Nominale
La parola e il progetto


8 Casi di case , una leggera imprecisione
Le dieci condizioni dell'abitare e i tre tipi consueti

9 Architetture globali
Architettura e globalizzazione , il progetto illimitato

10 Solidi Fluidi, o del comporre retto e curvo
Il globo e il cubo, il cristallo e l'ameba
Una ricognizione nel patrimonio formale dell'architettura

11 La Casa (fisica e descritta)
Lettura di alcuni esempi: Terragni, Loos, Williams, Le Corbusier, Libera,
Taut, Gaudì, Juiol, Portoghesi, Rossi, Ando, Eisenman.
Letture di: Loos, Wittgenstein, Bachelard, Duras, Poe, Rigon, Calderon de la Barca, Valery,
Hundertwasser, Hesse, Levinas, Cacciari.

12 L'Oikos. La casa e le sue componenti
Comporre la casa , elementi, paratassi,
Matrici geometriche e regole grammaticali


13 Rappresentare il progetto, La tavola architettonica e i dispositivi d’invenzione

Lavoro autonomo dello studente

E’ richiesta massima autonomia allo studente, che dovrà svolgere il proprio esame singolarmente, salvo rarissimi casi, e ove il progetto lo richiedesse, in un numero non maggiore di due unità.
Saranno particolarmente incoraggiati coloro i quali dimostreranno un certa autonomia progettuale, tale da mettere in gioco, non soltanto gli stessi contributi della docenza, ma persino le linee, e gli stili consolidati del progetto.
Quest’ultimo dovrà essere espletato alle scale adeguate, servendosi pure di tecniche espressive varie.
Si consiglia inoltre di comprendere il lavoro entro l’anno, per poter conseguire i primi risultati per gli esami nella sessione di luglio.


Modalità di verifica dell’apprendimento

Il corso annuale avrà momenti di valutazione, sia del lavoro singolo che del lavoro di gruppo, e solo a tal fine si potrà sostenere l’esame finale, che consisterà nella elaborazione di una tavola esplicativa in cui leggere il progetto alle diverse scale e sia la realizzazione di un modello in scala 1:100 in polveri di nylon e realizzato con la stampante laser.
Verranno effettuate verifiche circa la presenza in aula, e il numero delle presenze non dovrà essere inferiore al 70% delle ore stabilite nel calendario delle lezioni.
L’esame si svolgerà a partire da una discussione teorica sul progetto, e sulle modalità contemplate per definirlo.
Si terrà conto delle capacità descrittive dei candidati e della cultura generale finalizzata alla descrizione del progetto.
Nel momento dell’esame è richiesta inoltre una esplicita descrizione del progetto, con disegno a mano nelle tecniche più appropriate.


Testi docente
Marcello Sèstito, Alfabeti d’Architettura, Gangemi, Roma, 1994;
Marcello Sèstito, Colonne Stilate, Sapiens, Milano1995;
Marcello Sèstito, Architetture Globali, Solidi Fluidi, O del comporre retto e curvo, Gangemi, Roma 2002;
Marcello Sèstito, Architettura &, Jason, Reggio Calabria 2004,
Marcello Sèstito, a cura di, Eugenio Battisti, Intorno all’architettura, Jaka Book, Milano 2009;
Franco Purini, Comporre l’Architettura , Laterza, Bari 2009.
Gio Ponti, Amate l’architettura, Rizzoli Milano 2008.
Ludovico Quaroni, Progettare un edificio, Otto lezioni di architettura, Kappa, Roma 2001.

Verrà inoltre fornito il materiale cartografico di base e alcune schede tecniche circa il funzionamento della casa stampata.
Erogazione tradizionale Si
Erogazione a distanza No
Frequenza obbligatoria Si
Valutazione prova scritta No
Valutazione prova orale Si
Valutazione test attitudinale No
Valutazione progetto Si
Valutazione tirocinio No
Valutazione in itinere No
Prova pratica No

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